Patente e libretto con lo stesso nome

Patente e Libretto

Il problema maggiore della nuova normativa riguarderà le auto aziendali, dove patente e libretto sono intestati a persone diverse

Arriva la nuova norma e attenzione alle multe. Dal 3 novembre il nome sulla patente e l'intestatario della carta di circolazione di un'auto devono coincidere, pena una sanzione minima di 705 euro ed il ritiro della carta di circolazione.

La normativa riguarda: automobili, motoveicoli, rimorchi e persone fisiche e giuridiche.

L'unica eccezione prevista in normativa riguarda i familiari che hanno la residenza nello stesso indirizzo e gli automobilisti che usano già un mezzo di proprietà altrui o quelli che possiedono un'intestazione non aggiornata prima del 3 novembre, data dell'entrata in vigore della nuova normativa.
In altre parole, nessun pericolo per la patente con le auto che avete già guidato prima del tre novembre. Il provvedimento non è retroattivo.

La norma, infatti, coinvolge alcuni settori specifici: le vetture aziendali (tra le quali, probabilmente, si avvertono più difficoltà applicative), le auto in comodato d'uso o a noleggio, quelle di rappresentanza delle case automobilistiche e, in alcuni casi specifici, quelle della pubblica amministrazione.

Per evitare la multa, ad ogni modo, basterà andare alla motorizzazione e far annotare sul libretto (ad un costo di 25 euro) il nome di chi utilizza per più di 30 giorni l'auto di proprietà altrui.
Carta di circolazione: altre novità

La Legge di Stabilità 2015 contiene altre novità che riguardano gli automobilisti, a partire dall'esenzione dal pagamento del bollo per le vetture d'epoca. Il periodo di tempo per considerare un'auto d'epoca passa infatti da 20 a 30 anni.

Di contro, però, il provvedimento introduce un'importante agevolazione per l'acquisto di nuovi veicoli, che godono di un'esenzione totale dal pagamento del bollo per tre anni ( 5 se si acquistano modelli a basse emissioni di CO2).